CARATTERISTICHE

Funzioni hh:mm:ss

Movimento elettronico analogico (vita media batteria42 mesi)

Corpo bronzo all’alluminio, patinato. Il fondello in acciaio inossidabile è fissato al corpo da 3 viti ISO 1207. Cliccare QUI per la tabella completa dei colori Ennebi per quadranti

Cinturino 18mm

Corona acciaio inossidabile

Cristallo zaffiro

Impermeabile no

Consegna in astuccio di pelle

BUFO è il nome di genere dei rospi.

Questo orologio ha una forma che mi fa tornare a mente un apparecchiatura realizzata anni fa.

Ero allora responsabile della progettazione meccanica e della officina campioni di un’azienda fiorentina specializzata nella costruzione di apparati subacquei. Un certo progetto era, cosa non insolita, molto in ritardo rispetto alla tabella di marcia. Si trattava di un dispositivo costituito da uno scafandro pieno di elettronica collegato ad un galleggiante di materiale espanso che la nostra azienda doveva fornire ad un Corpo Speciale della Marina Militare Italiana.

Il giorno prima della consegna il galleggiante progettato si dimostrò inadatto a rispondere ai requisiti della specifica tecnica. Si imponeva quello che chiamavamo “colpo di mano: escogitare una possibile soluzione.

Fu deciso di ricostruire, nelle poche ore notturne che ci separavano dalla consegna, un galleggiante idoneo. Due furono i volontari comandati: Fernando, l’esperto meccanico che seguiva la sperimentazione dei prototipi, ed il sottoscritto.

Iniziammo a maneggiare resina espansa e poliestere e proseguimmo fino a notte inoltrata, con la sola compagnia della vigilanza che effettuava ad intervalli le ispezioni di controllo dei locali.

Il mattino successivo, poche ore prima che fosse effettuato il ritiro da parte degli incaricati del Corpo Speciale, il galleggiante era ultimato.

La forma era insolita, di colore nero ed aveva qualcosa di animalesco.

In quei giorni a Sarzana, una cittadina nelle vicinanze di La Spezia, era stata trovata, da una guardia giurata in perlustrazione notturna, una rana toro, grosso anfibio esotico sfuggito da qualche acquario.

Il giornale locale aveva dato notizia del ritrovamento di un “rospo di Sarzana”.

Al collaudo in mare gli operatori della Marina Militare incaricati battezzarono l’apparato da noi costruito “rospo di Sarzana”.

ref. 14610

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